Impresa e Innovazione = futuro al Wired Next Fest

La trasformazione digitale delle PMI italiane al Wired Next Fest di Firenze

Elmec Informatica ha partecipato al Festival italiano dedicato all’innovazione con un panel sull’evoluzione dei sistemi delle aziende italiane tra sustaining e disruptive innovation

Come può un’azienda tradizionale con la sua storia e processi produttivi consolidati e supportati da personalizzazioni di software e infrastruttura, riuscire ad innovarsi?

Massimo Canducci, docente universitario ed esperto di Innovation Management e Marco Lucchina, CTO e Business Manager di Elmec Informatica si sono confrontati su questo tema in occasione del Wired Next Fest di Firenze nella Sala D’Arme di Palazzo Vecchio in un panel moderato dal direttore di Wired, Federico Ferrazza.

Nell’ottica di promuovere e sostenere eventi dove la tecnologia è protagonista ed è in grado di migliorare la vita e il lavoro delle persone, abbiamo deciso di aderire quest’anno per la prima volta al Wired Next Fest in qualità di Event Supporter.

“Impresa e Innovazione = Futuro” Elmec al Wired Next Fest

Durante il panel “Impresa + Innovazione = futuro” i due relatori hanno parlato di quelle aziende che, a differenza di realtà come le start up che spesso sono ‘native’ di ambienti digitali come il cloud, hanno trasformato il proprio business model e i processi partendo da un impianto tradizionale e da sistemi e infrastrutture già esistenti.

Il tessuto imprenditoriale italiano, per il 95% composto da micro e piccole imprese deve necessariamente affacciarsi al digitale ma con logiche e strategie totalmente diverse rispetto al modello start up, preservando quello che è il patrimonio informativo dell’azienda, ma allo stesso tempo riuscendo ad integrare le innovazioni, sia a livello di infrastruttura che di cultura.

Come possono le aziende innovare salvaguardando il proprio patrimonio informativo?

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Questa è la sfida tecnologica che coinvolge molte delle realtà tradizionali che di fronte a un mercato completamente mutato o all’esigenza di ‘internazionalizzare’ e di crescere hanno dovuto trasformare anche la propria infrastruttura informatica: dal data center per la gestione di una mole sempre crescente di dati, al network, dalla connettività ai dispositivi per permettere ai dipendenti di collaborare ovunque nel mondo.

“Nuove tecnologie (molte delle quali open source), sistemi operativi eterogenei, l’interoperabilità con il public cloud: lo scenario per le PMI si complica, o meglio, se ne genera uno nuovo, parecchio complesso”, spiega Marco Lucchina. “Il compito dei responsabili IT delle aziende è quello di coordinare al meglio tutte queste risorse, integrandole con il patrimonio informativo realizzato negli anni”.